La puntata di oggi invita tutti a riflettere sul tema del body shaming, un comportamento discriminatorio che consiste nel deridere, criticare o giudicare il corpo di una persona, spesso ricorrendo a stereotipi. Questo atteggiamento può manifestarsi in modo diretto o velato, ma genera sempre insicurezza, pressione sociale e disagio emotivo. Promuovere consapevolezza sul body shaming significa riconoscere il valore della diversità e incoraggiare una cultura del rispetto e dell’accettazione.
Insieme per l'inclusione: Giornata internazionale delle persone con disabilità - Edizione straordinaria
/
RSS Feed
Share
Link
Embed
In occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, gli studenti dell’IIS F. Severi ci accompagnano in un racconto di collaborazione, creatività e inclusione. Attraverso il progetto “Terra chiama Mare”, scopriamo come il lavoro condiviso possa trasformarsi in ponti tra persone, idee e sensibilità diverse. Insieme, le differenze non dividono: ci uniscono, ci arricchiscono e ci rendono più forti.
In questa nuova puntata di “Severi in Onda” vi proponiamo un doppio percorso che unisce emozioni, riflessioni e storia. Due prospettive diverse, ma complementari: la dimensione personale, fatta di emozioni e consapevolezza, e la dimensione collettiva, costruita dalle lotte, dal coraggio e dalla determinazione di tante donne che hanno cambiato la storia. Il risultato è un racconto che intreccia passato e presente, vita quotidiana e impegno sociale, per ricordare che la parità è un traguardo da difendere e rinnovare ogni giorno. Un episodio che invita a fermarsi, ascoltare e guardare al futuro con occhi più attenti, più consapevoli e soprattutto più liberi.
La prima Assemblea d'Istituto: la voce dei rappresentanti del Severi
/
RSS Feed
Share
Link
Embed
Nella prima Assemblea d’Istituto, i rappresentanti dell’IIS Severi raccontano emozioni, responsabilità e obiettivi del loro nuovo ruolo. Tra gratitudine, senso di comunità e voglia di migliorare la scuola, lanciano un messaggio chiaro agli studenti: fiducia, collaborazione e unità per costruire insieme un anno ricco di iniziative.
Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne - Edizione straordinaria
/
RSS Feed
Share
Link
Embed
“In Italia in media ogni due o tre giorni un uomo uccide una donna… La uccide perché la considera una sua proprietà, perché non concepisce che una donna appartenga a se stessa e sia libera di vivere come vuole lei… L’amore con gli schiaffi e i pugni c’entra come la libertà con la prigione… Un uomo che ci mena non ci ama, mettiamocelo in testa, salviamolo nell’hard disk! L’amore rende felici, riempie il cuore, non rompe le costole, non lascia lividi sulla faccia. Non penseremo mica di avere sette vite come i gatti? No, ne abbiamo una sola! Non buttiamola via”. (Tratto dal Monologo sulla violenza di genere di Luciana Littizzetto)
Quando sentiamo la parola “ansia”, spesso pensiamo subito a qualcosa di negativo. A quella sensazione fastidiosa che arriva prima di un’interrogazione, di un compito in classe, di una gara, o quando dobbiamo prendere una decisione importante. Però l’ansia non è solo un “nemico”. In realtà, fa parte di noi: è un segnale, come un campanello d’allarme. A volte ci protegge, ci dice che stiamo affrontando qualcosa di importante e che dobbiamo prepararci. Il problema nasce quando l’ansia diventa troppo forte, quando non riusciamo più a controllarla e ci blocca. Quando invece di aiutarci, ci fa sentire piccoli, sbagliati e incapaci. E allora iniziamo a nascondere come ci sentiamo, perché abbiamo paura di non essere capiti. Ma la verità è che non siamo soli. Tutti provano ansia, anche chi sembra sicuro di sé. Quello che possiamo fare è imparare a riconoscerla. Prenderci una pausa, respirare, parlarne con qualcuno.
Divieto smartphone a scuola: missione impossibile?
/
RSS Feed
Share
Link
Embed
Cosa succede quando un ministro decide di vietare i cellulari a scuola? Il podcast di oggi ci accompagna in un viaggio epico (e un po’ drammatico) nel mondo scolastico… offline! Tra ironia, riflessioni e qualche risata, scopriamo insieme cosa significa vivere — e sopravvivere — senza notifiche, filtri e connessioni Wi-Fi.
Oggi parliamo dei Neet. Chi sono i Neet? Quei giovani che non studiano, non lavorano e non seguono corsi di formazione. Non si tratta di una generazione apatica, ma di giovani che non sempre la società e il mondo del lavoro sono capaci di valorizzare. In Italia circa tre milioni di giovani sono Neet. Ma dietro ai numeri ci sono tante storie, come quella di Giulia. I NEET rischiano di rimanere isolati dalla società, perdendo opportunità di sviluppo personale e l’isolamento può portare a depressione, ansia e bassa autostima che aggravano la situazione di inattività. Ma le storie di recupero dimostrano che, con politiche mirate e sostegno personalizzato, molti giovani possono rientrare nel circuito produttivo e formativo. Sono necessarie politiche attive del lavoro, investimenti nell’istruzione e nella formazione, promozione dell’inclusione sociale. È la sfida del nostro tempo.
Oggi parliamo di un classico dell’autunno: le elezioni studentesche! Quelle giornate in cui si vota, si chiacchiera in classe, e qualcuno, con un po’ di coraggio, si mette davanti alla lavagna a dire: “Ragazzi, votate per me!” Le elezioni studentesche sono un momento fondamentale per la democrazia interna di una istituzione scolastica e servono a scegliere i rappresentanti, di classe, d’istituto e della consulta provinciale. Ognuno ha un ruolo diverso, ma l’obiettivo è lo stesso: dare voce agli studenti e portare le loro idee nei luoghi dove si decide.
Siete pronti ad accendere gli auricolari e ad ascoltare le voci degli studenti dell’IIS F. Severi di Gioia Tauro? Finalmente ci siamo… oggi è online “Severi in Onda”, il podcast dell’Istituto Severi fatto dagli alunni per gli alunni, uno spazio per raccontare cosa significa essere studenti del Severi. “Severi in Onda” nasce per condividere esperienze, sogni e passioni. Quando? Ogni venerdì Ci trovate anche sui canali social e sul sito ufficiale della nostra scuola.